IL TEMPO DEL CORONAVIRUS

Cari genitori,

sappiamo bene come questo tempo sia difficile per tutti voi, con difficoltà che sono molto diverse da caso a caso: chi ha figli piccoli, chi più grandi, chi ne ha uno, chi ne ha più, chi deve lavorare da casa, chi è solo e chi ha un aiuto, chi ha un bimbo con qualche disabilità che si trova di punto in bianco senza servizi e sostegni.

In questi giorni i giornali, le tv, i social sono piene di consigli su cosa fare o far fare ai propri bambini. Siamo certi che molti di voi non hanno nessun bisogno di consigli e se la cavano benissimo da soli. Ma, proprio su richiesta di molti di voi, giuntaci direttamente e attraverso i pediatri di famiglia, abbiamo preparato questo materiale che speriamo vi possa essere utile e sul quale comunque vi invitiamo a mandarci i vostri commenti e suggerimenti.

Il materiale è fatto di due parti: una prima parte vi dà solo alcune indicazioni molto generali. La seconda invece entra nel merito di alcune cose che potete fare su tre ambiti particolari, quelli su cui noi abbiamo lavorato di più in questi anni: la lettura, la musica e il gioco.

Ed ecco i nostri consigli generali:

Guardatevi intorno, guardate gli oggetti che avete in casa e pensate a tutte le cose che si possono fare con questi oggetti, quelle che potete fare con i vostri bambini oppure che i bambini un po’ più grandi possono fare autonomamente.

Ricordatevi dei vecchi giochi che facevate da bimbi (la tenda, la casetta) e riscoprite il piacere di giocarci!

Tirate fuori le vecchie cose, foto, libri, ricordi e guardateli assieme, raccontando le storie della vostra vita. Questa attività così semplice, farà capire ai vostri bambini il loro posto nella storia della famiglia!

Spiegate ai vostri bambini che state lavorando (per chi lo fa da casa) e perché e chiedete ai vostri bambini di aver pazienza, ma date loro dei tempi certi per una sosta, da condividere facendo qualcosa assieme.

Datevi delle routine per fare questa o quella cosa, scrivetelo magari assieme su un foglio, aiutandovi con i disegni per i bambini che non sanno ancora leggere. Date un nome a questi tempi (ad esempio, datevi un tempo per la ginnastica assieme, possibilmente a ritmo di musica).

Se avete – voi o qualche altra persona che vive in casa o anche lontano, ma raggiungibile al telefono o anche con lo schermo – qualche saper fare particolare che potete far vedere o anche insegnare, fatelo (es. oggetti fatti con la carta, delle rime e filastrocche).

Se avete a disposizione un terrazzo o anche una finestra, un pezzo di giardino, utilizzatelo per curare le piante o per seminarne una nuova. Sarà una buona occasione per tutti di imparare la pazienza e l’attesa!

Fate un gioco nuovo: giocate a trovare cosa si può non buttare via nella spazzatura e tenere per costruire qualcosa. Le cose di tutti i giorni viste da un punto di vista diverso offrono infiniti sviluppi di gioco!

Fatevi aiutare (a pulire, cucinare, sistemare casa…). Ai bambini piace fare qualcosa per le persone care. Preparate con il bambino un piccolo kit per fare le pulizie (straccio, spazzola…). Pasticceranno un po’, ma saranno fieri di sé in questo gesto di riconoscenza verso i genitori.

Costruite un “posto” per il bambino (con una tenda, due sedie) dove può giocare da solo, o un angolo dove a una certa ora si legge insieme e anche per conto proprio. E date un nome a questi posti speciali.

E non sentitevi sempre in obbligo di dover per forza intrattenere con qualcosa di divertente o “costruttivo” i vostri bambini. Possono anche annoiarsi (sappiamo che anche un po’ di noia fa bene al cervello…) e voi prendere fiato.

E, cosa importante, ricordatevi che il vostro pediatra di famiglia è sempre disponibile a darvi una informazione e un consiglio. E’ anche grazie al tuo pediatra che questo materiale è stato preparato!

Sul nostro canale youtube trovate dei video in cui vi raccontiamo i nostri ricordi e le nostre emozioni -> clicca qui

Ecco alcuni suggerimenti per giocare, leggere e fare musica assieme estratti dagli opuscoli della nostra collana Nutrire la Mente.

In collaborazione con

Parlare con i bambini

E, ancora, sappiamo che, per quanto radio tv giornali e social non parlino d’altro, (e forse anche per questo motivo) e anche se tutti pensiamo di essere a questo punto ben informati su quanto succede, i bambini possono farsi anche delle idee sbagliate sull’epidemia.
Quindi è buona cosa, senza esagerare, chiedere loro, tenendo ovviamente conto dell’età, cosa pensano sulla situazione, sull’epidemia in particolare e sulla malattia portata dal virus. Le loro risposte vi faranno capire se c’è ancora qualcosa da chiarire e spiegare. Su questo esistono tante informazioni, disegni e grafici reperibili in rete (se cercate su un motore di ricerca: “il coronavirus spiegato ai bambini”, troverete tantissime indicazioni) che vi possono aiutare a dare informazioni più esaurienti, corrette e anche divertenti.

Alcune domande che “abitano” le menti dei bambini sono ad esempio.
Il virus può entrare nelle case? Può venire “da noi”? Il papà o la mamma che lavorano fuori possono prenderlo? Possono morire? Si guarisce? Quanto durerà? È bene che queste domande non restino senza risposta, anche se nessuno può darne una con certezza del 100%. Siate comunque il più chiari possibile, e nella misura del verosimile, rassicuranti. E ricordatevi che in generale i bambini sopportano meglio di noi grandi le emergenze come questa, sono curiosi, ci trovano elementi di novità, che sempre attrae i bambini di ogni età, e di possibile divertimento. Non trasmettete ansia e preoccupazione e non pensate che siano troppo più preoccupati di voi. E comunque, date loro la possibilità di esprimersi.

Spiegate anche loro il perché non si può uscire di casa, e utilizzate tutta “l’aria” che avete (finestre, terrazze, pezzi di corte). Se stabilite assieme le regole da seguire in casa, capiranno più facilmente quelle che vanno seguite da tutti, fuori di casa.

Altri suggerimenti

Il potere delle storie

Angela Dal Gobbo racconta come le storie siano fondamentali per alleggerire e confortare gli animi di bambini e adulti e offrire una possibile chiave di lettura e di modificare, attraverso  la creatività, il proprio immaginario sugli eventi.

Antonella Abbatiello ha ideato un laboratorio a distanza per piccoli e grandi lettori, ispirato al suo album illustrato Case così (Donzelli) vincitore del Premio Nazionale Nati per Leggere 2019.

Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale

“Possiamo aiutare voi genitori a pensare positivo e a trovare delle risposte? In altri termini, dobbiamo passare da una idea di solitudine, di chiusura nelle nostre case, dovuta alla situazione contingente del Covid, all’azione per un progetto fantasioso: provare a mettersi all’altezza dei bambini, provare a ragionare dal loro punto di vista nelle azioni di tutti i giorni, scoprire il bisogno di scelte autonome, attraverso la scoperta della casa e dei suoi spazi. Facciamo loro percepire che non sono soli. Devono avere la sensazione che mamma e papà li appoggeranno in questo progetto di autonomia, e che si fideranno di loro!” 

Scarica “Giochiamo insieme!”

Un pensiero particolare lo rivolgiamo in questi giorni ai genitori di bambini con disabilità che, a causa delle disposizioni per il Coronavirus, non possono frequentare o usufruire di servizi a loro dedicati.

A differenza che per tutti gli altri bambini, i social e i media non hanno riservato molto spazio a loro e alle loro famiglie ed è più difficile trovare consigli su come intrattenerli nelle lunghe giornate a casa. Se il gioco è un importante strumento di crescita per tutti i bambini, per coloro che hanno una disabilità lo è ancora di più, è anche un tempo prezioso di cura sebbene non debba essere considerato solo un atto riabilitativo.

La premessa necessaria è che esiste una grande varietà di disabilità: motoria, cognitiva ,sensoriale, percettiva, relazionale. Per ogni gruppo di età e di disabilità siete voi membri della famiglia e i curanti dei vostri bambini  che siete in grado di rilevare le caratteristiche e i bisogni dei vostri figli “speciali”.
Voi genitori siete il loro supporto maggiore, siete le persone che li conoscono meglio, che conoscono le loro preferenze, i loro limiti ma anche le loro potenzialità. Prima di tutto, sono bambini e condividono con i loro coetanei molte caratteristiche e la loro disabilità è la variante che vi guiderà nella scelta dei giochi. In quest’ottica potete dare un’occhiata alle sezioni presenti in questo sito dedicate al gioco, alla lettura e alla musica.
Sicuramente troverete delle idee che saprete adattare alle esigenze del vostro bambino.

Ecco allora alcuni suggerimenti molto generali :

Incoraggiate gli altri elementi della famiglia a partecipare al gioco.

Se usate giocattoli ricordate che sono utili quelli che sono adattati con uso di un pulsante che rende più facile gestire i problemi di movimento, di coordinazione e di accuratezza in bambini con disabilità motorie

Ricordate che il tipo di disabilità del vostro bambino potrebbe rendere necessario utilizzare giochi consigliati per età inferiori alla sua età cronologica: rispettando i suoi tempi e le sue potenzialità lo aiutate a crescere e ad aver fiducia in sé.

Per i bambini con pluridisabilità (v. paralisi cerebrale infantile con deficit cognitivo, ipovisione e/o ipoacusia…) vi suggeriamo di utilizzare le normali attività quotidiane per giocare. Ad esempio quando lo vestite preannunciate cosa farete, mostrate i singoli indumenti e nominateli, fateglieli toccare e descrivete le loro caratteristiche. Potete anche fare delle fotografie dell’indumento e poi applicarle a cartoni colorati da fargli vedere per aiutarlo a riconoscete le attività. Lo stesso potrete fare per il momento del bagno, del pranzo.

In commercio esistono giochi da fare con il tablet e che si possono anche scaricare gratuitamente. Anche se non specifici per bambini con disabilità  possono essere ugualmente  utilizzati  con il vostro aiuto e adattandoli alle capacità di vostro figlio.

Usate ciò che avete in casa per fare giochi di stimolazione sensoriale  (“il cestino dei tesori” e ”la valigia delle idee”).

Preparare insieme la pasta per un dolce o per la pizza rientra tra i giochi di manipolazione che trovate nel “momento dei pastrocchi,” sempre nella sezione di cui sopra e può essere adattato alle possibilità del vostro bambino. Impastare favorisce lo sviluppo motorio e sensorio ed è molto divertente.

Leggete insieme dei libri

Ascoltate insieme della musica o, se ne avete la possibilità, aiutate il vostro bambino a produrre suoni anche con oggetti comuni. 

Trovate informazioni utili anche negli estratti che vi abbiamo presentato sopra

Siti utili:

Per informazioni su normative, scuola, lavoro, giochi: disabili.com

Per giochi online, anche in versioni gratis, ilgufoboo.com

Su youtube digitando “canzoni per bambini”, potete trovare molte canzoni animate e filastrocche. Guardatele e cantatele insieme al vostro bambino.

Risorse in simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa

Centro Paideia (www.centropaideia.org)
Il Centro Paideia è uno spazio per tutti, con attività sportive, corsi e laboratori pensati per bambini, adulti, neomamme e neopapà.

Le video letture e le ricette di pizzette e pasta di sale in simboli della CAA -> clicca qui

Libri per Tutti (https://www.ilibripertutti.it)
Progetto editoriale per l’inclusione che prevede la pubblicazione in versione digitale di libri con i simboli utilizzati nella Comunicazione Aumentativa e Alternativa per favorire una lettura accessibile a tutti i bambini.

Lezioni sul Sofà (www.lezionisulsofa.it)
Autrici e autori si sono riuniti intorno a un progetto sperimentale: le lezioni sul sofà, per tutti quei bambini e ragazzi (e sono decine di migliaia) costretti a casa perché le scuole sono chiuse, causa Coronavirus. Il sito propone anche una serie di video letture davvero significative nella dimensione dell’inclusione, tra queste La Bella Addormentata, in simboli della CAA (modeling) e il libro in simboli Brucoverde.

Nell’augurarvi buon divertimento, per chi volesse condividere dei momenti e delle proposte, potete scrivere a lanostrastoria@csbonlus.org