Perché i primi mille giorni di vita contano
Dalla gravidanza fino al compimento dei due anni, si attraversa una fase straordinaria di crescita e trasformazione. Questo periodo, conosciuto come i primi mille giorni di vita, è riconosciuto a livello scientifico come cruciale per lo sviluppo fisico, cognitivo, affettivo e relazionale. È in questa finestra temporale che si pongono le basi per il benessere e la salute future — non solo di bambini e bambine, ma anche degli adulti e adulte che diventeranno.
Non dipende tutto dai geni. L’ambiente intorno a noi e le interazioni con le persone che ci circondano sono in grado di regolare il funzionamento dei geni, di “spegnerne” alcuni e di “accenderne” altri, di rallentare il loro funzionamento o di accelerarlo. Allo stesso modo sostengono lo sviluppo del cervello e delle sue funzioni.
Le cure che nutrono favoriscono lo sviluppo, al contrario, la mancanza di stimoli adeguati, affetto e supporto influenza negativamente l’evoluzione neurobiologica, con ricadute che si protraggono per tutta la vita.

Cosa accade nei primi mille giorni di vita
Durante questa finestra temporale avvengono processi che non saranno più replicabili con la stessa intensità:
- il cervello cresce a una velocità senza precedenti, creando milioni di connessioni neurali ogni secondo;
- si formano le prime relazioni significative con le figure adulte di riferimento;
- le esperienze precoci influenzano il sistema immunitario, endocrino e nervoso;
- prendono forma le basi dell’apprendimento, della comunicazione e della regolazione emotiva.
In questo periodo, le esperienze quotidiane fanno la differenza. Non servono stimoli straordinari o pratiche complesse: una lettura condivisa, una risposta attenta a un vocalizzo, un gioco fatto insieme, coccole e carezze, sono gesti semplici che hanno un impatto profondo e duraturo sulla salute globale di bambine e bambini.
La scienza ci mostra che ciò che conta non è solo cosa viene offerto, ma come: la qualità delle interazioni, la prevedibilità, la serenità, la sicurezza emotiva.

Come sostenere davvero i primi mille giorni di vita: il ruolo del Nurturing Care Framework
Quando parliamo di primi mille giorni di vita, non ci riferiamo a una somma di interventi isolati, ma a un modo integrato di prendersi cura della crescita. È proprio da questa visione che nasce il Nurturing Care Framework, oggi riconosciuto a livello internazionale come uno dei riferimenti più solidi per la salute e il benessere nella prima infanzia.
Il Nurturing Care ci ricorda che, nei primi anni di vita, la salute non dipende solo dall’accesso alle cure o da una nutrizione adeguata, ma dalla qualità dell’ambiente umano e relazionale in cui bambine e bambini crescono ogni giorno. Salute, nutrizione, sicurezza, cura responsiva e opportunità di apprendimento precoce non sono “ambiti separati”, ma dimensioni che si intrecciano continuamente nella vita quotidiana.
Nei primi mille giorni di vita questo intreccio è particolarmente evidente: un corpo ben nutrito ha bisogno di relazioni stabili per crescere; un ambiente sicuro non basta se manca una presenza adulta capace di ascoltare e rispondere; le opportunità di apprendimento nascono soprattutto dalle interazioni, non da stimoli precoci forzati.
Al centro di questo approccio c’è la cura responsiva, ovvero la capacità dell’adulto di riconoscere i segnali di bambine e bambini e rispondere in modo coerente e sensibile. È il principio del serve and return, la danza emotiva e relazionale tra adulto e bambino o bambina, di cui abbiamo parlato più volte anche sul nostro blog: uno scambio fatto di sguardi, gesti, parole e silenzi che, ripetuto nel tempo, costruisce il cervello, il linguaggio, la fiducia e la sicurezza emotiva.
Per questo il Nurturing Care non è un modello astratto, ma una chiave di lettura concreta dei primi mille giorni. È il filo che tiene insieme le pratiche quotidiane – leggere, giocare, parlare, nutrire, consolare, divertire – e ne chiarisce il valore profondo per la salute e il benessere futuri.
➡ Approfondisci: Il Nurturing Care Framework: cos’è e come applicarlo
Il ruolo del Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini nei primi mille giorni
Il CSB lavora da anni per promuovere una cultura della prevenzione e del benessere precoce, formando le figure adulte – personale sanitario, sociale, culturale, educativo e genitori – che accompagnano lo sviluppo nei primi mille giorni.
- Con i Villaggi per Crescere il CSB sostiene la responsività genitoriale attraverso l’esperienza delle cure che nutrono e le buone pratiche, lettura, musica, gioco, contatto con la natura, attenzione all’utilizzo degli schermi,
- Con Nati per Leggere e Nati per la Musica valorizza la lettura precoce e l’ambiente sonoro come pratiche relazionali quotidiane e strumenti di cura e sviluppo;
- Con percorsi di formazione professionale, contribuisce a diffondere il modello ECD e il Nurturing Care Framework, di cui ha curato anche la traduzione ufficiale in italiano.
- Con progettazioni specifiche promuove la paternità responsiva, la diffusione di una cultura aziendale più attenta ai bisogni dei genitori, dei bambini e delle bambine, e favorisce la realizzazione di reti territoriali stabili.
- Con azioni di facilitazione di rete, sostiene l’integrazione territoriale tra servizi diversi, sia nell’ambito del sistema integrato 0-6 sia nella co-programmazione territoriale del ambiti territoriali sociali;
- Con azioni di advocacy e l’elaborazione di documenti strategici, promuove un’attenzione costante alla prima infanzia e ai bisogni di cura delle famiglie, per la costruzione di un’Italia sempre più attenta a far crescere bene bambini e bambine.
➡ Approfondisci: Il Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini: cosa fa e come supporta genitori e il personale dei servizi

Prevenire oggi per costruire il domani
Le azioni messe in atto nei primi mille giorni non sono interventi marginali. Sono investimenti strutturali per la salute pubblica, la giustizia e la coesione sociale e lo sviluppo delle comunità. Bambine e bambini cresciuti in contesti nutrienti e affettuosi hanno più probabilità di diventare adulti e adulte sani, consapevoli, capaci di contribuire attivamente alla società.
Come afferma il Nurturing Care Framework, il costo della non-azione è altissimo. Le bambine e i bambini che non ricevono cure adeguate nei primissimi anni hanno maggiori probabilità di sperimentare insuccessi di ogni tipo: scolastici, disoccupazione, povertà, problemi emotivi o di salute. Ogni gesto conta, ogni giorno è decisivo
Coccolare, nutrire, leggere, parlare, ascoltare, divertirsi insieme. Le azioni più semplici, ripetute con cura nei primi mille giorni, costruiscono le fondamenta di una vita sana e piena di opportunità.
Il futuro comincia oggi. Con ogni bambina e ogni bambino di cui prendersi cura.