Volta pagina

“Volta pagina, decidi tu le tue storie” è un programma nazionale per la promozione della parità di opportunità di sviluppo per le bambine e i bambini e dell’educazione all’affettività in età precoce promosso dal Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini in collaborazione con il centro antiviolenza G.O.A.P. e l’associazione SCOSSE. Il programma nasce per creare e costruire strumenti che facilitino l’identificazione delle disuguaglianze di genere, un compito fondamentale che deve partire dalla nascita per costruire una cittadinanza che rifiuti il maschilismo e cresca con valori di rispetto e equità. Perché voltare la pagina che abbiamo letto e ascoltato tutta la vita non è compito facile, ma necessita di sforzi originali e persistenti per poter rendere visibile e trasformare la disuguaglianza, in rispetto, equità e libertà.

La proposta formativa

L’attuale proposta formativa – perfezionata grazie a corsi realizzati a Trieste e Milano sostenuti da una raccolta fondi su CrowdForLife e dall’Otto per mille della Chiesa Valdese – a partire dal 2021 si compone di una parte in FAD di 6 ore e una in presenza a carattere interattivo e laboratoriale di 8 ore. Il percorso può essere svolto anche totalmente in presenza per 21 ore, come per gli ambiti territoriali della Valdichiana aretina e senese in attuazione fino ai primi mesi del 2026.

Il corso si rivolge a personale di ambito socio-culturale, educativo e sanitario: è importante avere, per chi lavora con bambini, bambine e famiglie – ma pensiamo anche ai numerosi volontari e volontarie NpL e NpM – strumenti per instaurare un dialogo che promuova i valori sopra indicati. In particolare, riteniamo fondamentale che l’educazione alle differenze nelle scuole si instauri come prassi trasversale e trasformativa perché solo attraverso l’educazione e la decostruzione degli stereotipi, sin dalla primissima infanzia, è possibile costruire una cultura del rispetto che sia di prevenzione di ogni tipo di violenza.

Il metodo

Utilizziamo un manuale che ha ricevuto una menzione d’onore al Festival della Cultura Tecnica all’interno del quale si trovano schede di lavoro create ad hoc per il personale che lavora con persone piccole e le loro famiglie, nonché i libri della letteratura per l’infanzia per una interazione partecipata con bambine, bambini, ragazze e ragazzi. A partire da questi stimoli ci si confronterà su vari testi di letteratura infantile con diverse letture, perché proprio dai libri può “passare la costruzione dell’immaginario di bambine e bambine nonché la definizione dei rapporto tra i generi, delle relazioni tra individui, dei modelli familiari e dei ruoli di riferimento” (Scosse, 2015) – questo per spiegare come mai, tra tanti metodi, scegliamo proprio questo “grafico” e visuale, legato ad una storia. 

In sintesi, il percorso proposto mira a destrutturare gli stereotipi e rinforzare la possibilità di libera espressione, il rispetto reciproco e la valorizzazione delle differenze.

Attraverso la creazione degli strumenti e dei materiali, e un’azione di formazione e monitoraggio della comunità educativa per il periodo progettuale, si creano le condizioni affinché gli stessi strumenti possano essere utilizzati in ogni percorso educativo e adattati a diversi contesti ed esigenze. 

Per ricevere maggiori informazioni e proposte di formazione scrivere a alessandra.sila@csbonlus.org